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Le raffinerie bielorusse diventano potenziali obiettivi ucraini

other · 2026-07-20

Mentre l'Ucraina continua a colpire le raffinerie russe con droni, la Bielorussia ha aumentato le forniture di carburante a Mosca. Il presidente Volodymyr Zelensky ha minacciato di colpire le raffinerie bielorusse se le stazioni di rilancio utilizzate dall'esercito russo non verranno chiuse. Le due principali raffinerie in Bielorussia, situate a Mazyr e Novopolotsk, lavorano il petrolio russo proveniente dall'oleodotto Druzhba e sono di proprietà dello Stato e di una joint venture tra Gazprom e Rosneft. Nel 2025, la produzione ha raggiunto 15 milioni di tonnellate, con una capacità massima di 24 milioni di tonnellate ora presa di mira. Il leader bielorusso Alexander Lukashenko, alleato di Vladimir Putin, ha fornito quantità crescenti di benzina e cherosene alla Russia. Un giornalista di Der Freitag si è recato a Mazyr per indagare sulla situazione.

Fatti principali

  • L'Ucraina ha preso di mira le raffinerie russe con droni.
  • La Bielorussia ha aumentato le forniture di carburante alla Russia per compensare.
  • Zelensky ha minacciato di colpire le raffinerie bielorusse.
  • Due grandi raffinerie in Bielorussia lavorano il petrolio russo dall'oleodotto Druzhba.
  • Le raffinerie sono di proprietà dello Stato e di una joint venture Gazprom-Rosneft.
  • La produzione nel 2025 è stata di 15 milioni di tonnellate; la capacità mira a 24 milioni.
  • Lukashenko sta fornendo benzina e cherosene alla Russia.
  • Un giornalista ha visitato Mazyr per riferire sulla situazione.

Entità

Istituzioni

  • Gazprom
  • Rosneft
  • Der Freitag

Luoghi

  • Belarus
  • Mazyr
  • Novopolotsk
  • Russia
  • Ukraine
  • Moscow
  • Kiev

Fonti