Ricercatori del Museo Australiano utilizzano il DNA degli insetti per rilevare la fauna selvatica nel Parco Nazionale di Namadgi
Ricercatori del Museo Australiano, tra cui Tim Cutajar e la dottoressa Stephanie Pulsford, hanno condotto uno studio nel Parco Nazionale di Namadgi nel Territorio della Capitale Australiana alla fine del 2020. Hanno impiegato tecniche di DNA derivato da invertebrati (iDNA), originariamente sviluppate per rilevare rane attraverso mosche ematofaghe, per censire le specie di vertebrati. Inaspettatamente, il metodo ha identificato DNA di un gatto, un dingo e un varano di Rosenberg nell'ambiente forestale fresco e secco. Questa scoperta suggerisce che l'iDNA potrebbe essere prezioso per monitorare specie minacciate come il varano di Rosenberg e rilevare predatori invasivi nelle aree protette. La ricerca indica potenziali applicazioni per la conservazione della biodiversità nelle foreste dell'Australia meridionale.
Fatti principali
- Ricercatori del Museo Australiano hanno condotto uno studio iDNA nel Parco Nazionale di Namadgi alla fine del 2020
- La tecnica ha coinvolto l'analisi del DNA di mosche catturate in trappole, originariamente destinate a rilevare rane
- Inaspettatamente è stato rilevato DNA vertebrato di un gatto, un dingo e un varano di Rosenberg
- Il varano di Rosenberg è una specie minacciata soggetta a monitoraggio continuo nell'area
- I risultati suggeriscono che l'iDNA potrebbe aiutare a rilevare specie invasive e monitorare la fauna rara nelle foreste fresche e secche
Entità
Istituzioni
- Australian Museum
Luoghi
- Namadgi National Park
- Australian Capital Territory
- Australia