L'adozione strategica di Apollo come patrono divino da parte di Augusto nella politica romana
Dopo la vittoria nella Battaglia di Azio nel 31 a.C., Ottaviano, poi noto come Augusto, attribuì il suo successo ad Apollo e promosse sistematicamente il dio come sua divinità patrona nel decennio successivo. Questa mossa servì a molteplici scopi politici: contrastò gli attacchi alla sua discendenza non aristocratica rivendicando il favore divino, legittimò le sue vittorie militari e creò un'opposizione ideologica all'associazione di Marco Antonio con Dioniso. Augusto coltivò storie della sua concezione divina attraverso Apollo, costruì un tempio dedicato al dio adiacente alla sua casa e sponsorizzò poeti come Virgilio e Orazio che collegavano Apollo alla pace e alla fondazione di Roma. L'associazione trasformò Apollo in un simbolo del nuovo regime augusteo e contribuì a consolidare il potere di Augusto come restauratore della Repubblica.
Fatti principali
- Ottaviano (Augusto) adottò Apollo come sua divinità patrona dopo la Battaglia di Azio nel 31 a.C.
- L'associazione contrastò gli attacchi politici alla sua discendenza non aristocratica e legittimò il suo governo
- Augusto costruì un tempio dedicato ad Apollo sul Palatino adiacente alla sua residenza
- Il patronato di Apollo creò un'opposizione ideologica all'associazione di Marco Antonio con Dioniso
- I poeti augustei come Virgilio e Orazio promossero Apollo come simbolo di pace e protezione dello stato
Entità
Artisti
- Virgil
- Horace
Istituzioni
- Louvre Museum
- Metropolitan Museum of Art
- British Museum
- American Numismatic Society
Luoghi
- Rome
- Delphi
- Paris
- New York
- London