Il romanzo di Atiq Rahimi 'Kabuliwalla, c'est moi' esplora l'esilio tra Afghanistan e India
L'autore e regista franco-afghano Atiq Rahimi ha pubblicato un nuovo romanzo intitolato 'Kabuliwalla, c'est moi' il 31 marzo 2026. L'opera racconta la storia di un regista afghano che vive a Kolkata, in India, il quale contempla il suicidio a causa di un'esistenziale stanchezza dopo l'abbandono di un progetto cinematografico. Mentre si prepara a togliersi la vita, scorge in lontananza una figura su una barca che riconosce come Kabuliwalla—il personaggio stesso che non era riuscito a ritrarre nel suo film. Il romanzo impiega una tecnica di specchiamento, tracciando parallelismi tra il regista in esilio e la figura storica di Kabuliwalla, un venditore di frutta afghano in India. La narrazione di Rahimi è ispirata al racconto breve del 1892 di Rabindranath Tagore 'Kabuliwallah', che presenta Rahmat, un venditore di frutta secca afghano esiliato in India. Il libro approfondisce temi come l'esilio, il senso di colpa e l'identità, riflettendo le esperienze personali di Rahimi come rifugiato afghano fuggito in Pakistan prima di stabilirsi in Francia nel 1984. Rahimi, nato a Kabul nel 1962, è cittadino francese naturalizzato noto per opere che mescolano narrazione personale e storia politica. Ha ottenuto riconoscimento per i suoi romanzi in lingua persiana, incluso 'Terre et cendres', adattato in un film presentato al Festival di Cannes. Nel 2008 ha ricevuto il Prix Goncourt per 'Syngué sabour. Pierre de patience', suo primo romanzo scritto direttamente in francese. La struttura del romanzo coinvolge una narrazione stratificata in cui il protagonista racconta la storia di uno scrittore passato e del suo personaggio, creando un effetto di raddoppiamento. Esamina i destini interconnessi di un regista e del suo protagonista, entrambi rifugiati a Kolkata, per esplorare l'esperienza dello sradicamento.
Fatti principali
- Atiq Rahimi ha pubblicato 'Kabuliwalla, c'est moi' il 31 marzo 2026
- Il romanzo presenta un regista afghano a Kolkata che contempla il suicidio
- La storia è ispirata al racconto breve del 1892 di Rabindranath Tagore 'Kabuliwallah'
- Kabuliwalla si riferisce agli afghani che lavoravano in India durante il dominio coloniale britannico
- Atiq Rahimi è un autore e regista franco-afghano nato a Kabul nel 1962
- Rahimi è fuggito dall'Afghanistan, ha trovato rifugio in Pakistan e si è trasferito in Francia nel 1984
- Ha vinto il Prix Goncourt nel 2008 per 'Syngué sabour. Pierre de patience'
- Il romanzo esplora temi di esilio, colpa e identità attraverso una narrazione speculare
Entità
Artisti
- Atiq Rahimi
- Rabindranath Tagore
Luoghi
- Kabul
- Afghanistan
- Kolkata
- India
- France
- Pakistan