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Asha Hedayati sulla sicurezza degli assistenti sociali dopo l'attacco di Stade

other · 2026-07-03

Dopo l'attacco a Stade, l'avvocata Asha Hedayati evidenzia il cronico sottofinanziamento della protezione dalla violenza e un sistema che scarica la responsabilità delle crisi sugli operatori. Ricorda conversazioni con assistenti sociali che hanno subito minacce mentre cercavano di aiutare, momenti in cui non sono riusciti a intervenire in tempo per proteggere i clienti e visite domiciliari piene di incertezza. La domanda ricorrente: 'Noi siamo qui per proteggere le persone, ma chi protegge noi?' sottolinea la necessità di condizioni di lavoro sicure. Hedayati, che ha sostenuto donne vittime di violenza, richiama l'attenzione sul reale livello di minaccia nel lavoro sociale, aggravato dalla negligenza sistemica.

Fatti principali

  • L'attacco a Stade ha spinto a riflettere sulla sicurezza degli assistenti sociali.
  • Il cronico sottofinanziamento della protezione dalla violenza è un problema chiave.
  • Il sistema scarica la responsabilità delle crisi sugli operatori.
  • Gli assistenti sociali subiscono minacce mentre cercano di aiutare.
  • Le visite domiciliari sono spesso pericolose e imprevedibili.
  • Domanda ricorrente: 'Chi protegge i protettori?'
  • Asha Hedayati è un'avvocata che sostiene le donne vittime di violenza.
  • Articolo pubblicato su Der Freitag.

Entità

Istituzioni

  • Der Freitag

Luoghi

  • Stade
  • Germany

Fonti