L'artista Gretchen Andrew manipola gli algoritmi di ricerca per sfidare le gerarchie del mondo dell'arte
Gretchen Andrew, artista basata su regole ed ex dipendente di Google, crea interventi digitali ottimizzando il suo lavoro per apparire in posizione di rilievo nei risultati di ricerca di Google per termini legati all'arte come 'copertina di Artforum' e 'Frieze Los Angeles'. La sua pratica, che definisce 'arte del motore di ricerca' e 'imperialismo di Internet', prevede la creazione di collage in tecnica mista e vision board con metadati estesi per sfruttare la logica algoritmica. Il lavoro di Andrew critica il modo in cui le piattaforme online arbitrano la verità e influenzano la percezione, evidenziando l'incapacità dell'intelligenza artificiale di distinguere tra fatto e desiderio. Ha esposto a livello internazionale, con recenti acquisizioni tra cui il Monterey Museum of Art, e si allinea con artisti della net art come Cory Arcangel e Constant Dullaart.
Fatti principali
- Gretchen Andrew utilizza gli algoritmi di ottimizzazione di Google per posizionare la sua arte in alto nelle ricerche per prestigiosi eventi artistici a cui non ha partecipato.
- Il suo lavoro include collage in tecnica mista e vision board che incorporano estetiche femminili e materiali artigianali.
- La pratica di Andrew critica il ruolo dei motori di ricerca nel plasmare la verità e sfida il tradizionale sistema di gatekeeping del mondo dell'arte.
Entità
Artisti
- Gretchen Andrew
- Cory Arcangel
- Constant Dullaart
- JODI
- Billie Childish
Istituzioni
- Monterey Museum of Art
- Annka Kultys Gallery
- Museum of Modern Art New York
- San Francisco Museum of Modern Art
- Whitney Museum of American Art
Luoghi
- London
- New York
- Los Angeles
- Miami Beach