Arthur Jafa's 'The White Album' critica la bianchezza attraverso il collage cinematografico sperimentale
Il film sperimentale di 30 minuti di Arthur Jafa, The White Album (2018), indaga come i media visivi trasmettano il "potere, la bellezza e l'alienazione" insiti nella musica nera all'interno della cultura americana. Assemblando sia filmati d'archivio che prodotti appositamente, questo radicale mixtape visivo e letterario utilizza il collage di media digitali per articolare schemi storici di cooptazione. L'opera segue il film del 2016 di Jafa, Love Is the Message, the Message Is Death, acclamato dalla critica, posizionando The White Album come una precisa critica sociale della bianchezza. Attraverso la tecnica del collage, il film esamina come il lavoro, le idee e la produzione culturale delle persone nere americane siano state appropriati dalla cultura bianca attraverso coercizione e violenza. La struttura del film funziona come un'esplorazione visiva della trasmissione e sopravvivenza culturale.
Fatti principali
- Arthur Jafa ha creato il film sperimentale The White Album nel 2018
- Il film ha una durata di 30 minuti
- Esamina la trasmissione di "potere, bellezza e alienazione" della musica nera nella cultura americana
- L'opera è assemblata da filmati d'archivio e prodotti appositamente
- Funziona come una critica sociale della bianchezza
- Il film segue l'opera del 2016 di Jafa, Love Is the Message, the Message Is Death
- Collage di media digitali in un mixtape visivo e letterario
- Il film articola la cooptazione storica della produzione culturale nera attraverso coercizione e violenza