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Arte Povera: Origini, Figure Chiave e Filosofia del Movimento Italiano

artist · 2026-07-30

Il termine Arte Povera fu coniato per la prima volta dal critico italiano Germano Celant nel 1967, e questo movimento artistico prese piede nell'Italia settentrionale da allora fino al 1972, specialmente in città come Torino, Roma e Milano. Celant lanciò il movimento con la sua mostra chiave intitolata 'Im Spazio' presso la Galleria La Bertesca nel 1967. Questo stile si oppose all'arte tradizionale utilizzando materiali 'poveri' per esprimere riflessioni sull'urbanizzazione e il mercato dell'arte. Influenzati da Lucio Fontana, gli artisti notevoli includevano Giovanni Anselmo, Alighiero Boetti e altri. Alcune opere di spicco sono 'Scultura che mangia' di Anselmo del 1968 e 'Venere degli stracci' di Pistoletto del 1967. Nel 2017, Marisa Merz, all'età di 90 anni, tenne la sua prima mostra personale al Met Breuer.

Fatti principali

  • Termine 'Arte Povera' coniato da Germano Celant nel 1967.
  • Manifesto pubblicato su Flash Art nel 1967.
  • Movimento attivo dal 1967 al 1972 a Torino, Roma, Genova, Venezia, Bologna, Milano.
  • Prima mostra 'Im Spazio' alla Galleria La Bertesca, Genova (1967–1968).
  • Influenza chiave: i tagli monocromi di Lucio Fontana.
  • Materiali: terra, legno, ferro, stracci, plastica, rifiuti industriali.
  • Marisa Merz prima mostra museale personale al Met Breuer nel 2017.
  • La 'Lampada Annuale' di Boetti si accende per 11 secondi ogni anno.

Entità

Artisti

Istituzioni

Luoghi

  • Turin
  • Italy
  • Rome
  • Genoa
  • Venice
  • Bologna
  • Milan
  • London
  • UK
  • Grenoble
  • France
  • Madrid
  • Spain
  • New York City
  • NY
  • USA
  • Paris
  • Verona
  • Helsinki
  • Finland
  • Sydney
  • Australia
  • West Bretton
  • Canada
  • Zurich
  • Switzerland

Fonti