I mercanti d'arte denunciano gli ostacoli amministrativi nel commercio transfrontaliero
I mercanti d'arte francesi esprimono preoccupazione per le crescenti sfide amministrative legate al mercato globale dell'arte, segnalando problemi come ritardi, spese e incertezza. Pur riconoscendo la necessità di regolamentazioni, sostengono che le misure—dalla legislazione europea sulle importazioni alla documentazione per l'export—siano diventate ostacoli. Julien Flak, un mercante specializzato in arte africana e oceanica, ha scelto di esternalizzare la verifica di conformità. Marie Wittmann, vicepresidente del Syndicat des Négociants en Art (SNA), definisce le transazioni internazionali come un'impresa. Il processo per ottenere un Certificato per i Beni Culturali (CBC) può estendersi da otto a dieci mesi, superando di gran lunga il periodo previsto di quattro mesi. Il SNA sostiene soluzioni digitali, standardizzazione e sincronizzazione dei tempi di elaborazione francesi con quelli di altre nazioni europee. Léage sottolinea l'importanza di avere regolamentazioni chiare e coerenti.
Fatti principali
- I mercanti d'arte francesi affrontano ostacoli amministrativi nel commercio internazionale, inclusi ritardi, costi e imprevedibilità.
- Julien Flak, un mercante di arte africana e oceanica, ha esternalizzato alcuni controlli antiriciclaggio a società specializzate.
- Marie Wittmann, antiquaria e vicepresidente del Syndicat des Négociants en Art, afferma che concludere una vendita internazionale può essere un'impresa.
- I certificati di esportazione (CBC) possono richiedere 8-10 mesi in Francia, rispetto ai 30-60 giorni di Londra, secondo Guillaume Léage.
- Un copricapo venduto a un collezionista messicano è stato trattenuto per nove mesi in attesa di un permesso CITES.
- Una richiesta di presentare un oggetto al Brafa a gennaio è stata presentata a settembre ma è stata approvata solo ad aprile.
- Una scrivania Luigi XIV con tartaruga comprata a Londra è rimasta bloccata nel Regno Unito per oltre sei mesi.
- Le nuove norme europee sulle importazioni richiedono documentazione spesso impossibile da fornire, come fatture degli anni '50.
- L'incertezza sui dazi statunitensi sulle antichità sta influenzando le decisioni di acquisto, con alcuni clienti che chiedono di mantenere gli oggetti a Parigi.
- Il SNA chiede digitalizzazione, armonizzazione delle soglie e allineamento dei tempi di elaborazione francesi con quelli di altri paesi europei.
Entità
Artisti
- Julien Flak
- Marie Wittmann
- Guillaume Léage
Istituzioni
- Syndicat des Négociants en Art (SNA)
- Brafa
- Le Journal des Arts
Luoghi
- France
- Paris
- London
- United Kingdom
- Mexico