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Archivi Arolsen: Rintracciare milioni di vittime naziste

cultural-heritage · 2026-06-22

Gli Archivi Arolsen, patrimonio mondiale dell'UNESCO, documentano il destino di milioni di vittime naziste, permettendo ai parenti di rintracciare i familiari scomparsi. Volontari da tutto il mondo contribuiscono a questo sforzo. Sula Miller, cittadina statunitense e figlia del sopravvissuto all'Olocausto Mendel Müller, ha trascorso cinque anni a cercare la sua famiglia. Ha scoperto che suo padre era stato sposato prima della guerra con Rosa, dalla quale aveva avuto due figli: il figlio Max, mandato in un orfanotrofio e deportato ad Auschwitz, e un bambino senza nome, entrambi probabilmente uccisi lì. Mendel Müller, costretto ai lavori forzati in una brigata di costruzione delle SS a Buchenwald, si risposò in seguito ed ebbe una figlia, Helen, nel 1947, ma le abbandonò quando emigrò negli Stati Uniti. Nel 1951, sua moglie Agnes chiese aiuto agli Archivi Arolsen per localizzarlo.

Fatti principali

  • Gli Archivi Arolsen conservano documenti su milioni di vittime naziste.
  • Gli archivi sono riconosciuti come patrimonio mondiale dell'UNESCO.
  • Volontari da tutto il mondo lavorano negli archivi.
  • Sula Miller ha cercato per cinque anni la storia della sua famiglia.
  • Suo padre Mendel Müller era un sopravvissuto all'Olocausto.
  • Mendel aveva un precedente matrimonio con Rosa e due figli.
  • Il figlio Max fu deportato ad Auschwitz e probabilmente ucciso.
  • Nel 1951, Agnes, la seconda moglie di Mendel, chiese aiuto agli archivi.

Entità

Istituzioni

  • Arolsen Archives
  • UNESCO

Luoghi

  • Bad Arolsen
  • Germany
  • United States
  • Auschwitz
  • Buchenwald

Fonti