Il 'Du noir tout autour' di Armando Balice esplora il giardino come metafora sonora
Il compositore acusmatico Armando Balice ha presentato il suo ultimo album, 'Du noir tout autour', attraverso l'etichetta canadese empreintes DIGITALes. Quest'opera presenta un trittico composto da tre brani: 'Black Garden', 'Empty Garden' e 'Light Garden', ciascuno della durata di poco più di venti minuti. Balice usa il giardino come metafora delle percezioni interiori della realtà, approfondendo i temi dell'oscurità, del vuoto e della luce piuttosto che rappresentare un paesaggio fisico. Ogni composizione è costituita da otto movimenti interconnessi. 'Black Garden' evoca presenze oscure e risonanze, fondendo distruzione e creazione. 'Empty Garden' presenta suoni sospesi, accennando a un vuoto da cui emergono elementi sonori. 'Light Garden' si illumina progressivamente, integrando suoni ambientali e violoncello, simboleggiando l'emergere e l'equilibrio. L'album, disponibile su Bandcamp, crea un paesaggio sonoro immersivo in cui luce e oscurità coesistono, continuando l'esplorazione culturale dei giardini dal XX al XXI secolo.
Fatti principali
- Armando Balice è un compositore acusmatico.
- L'album 'Du noir tout autour' è pubblicato da empreintes DIGITALes.
- L'opera è strutturata come un trittico: 'Black Garden', 'Empty Garden' e 'Light Garden'.
- Ogni composizione dura poco più di venti minuti.
- Tutti e tre i brani condividono la stessa architettura formale di otto movimenti senza soluzione di continuità.
- 'Black Garden' evoca distruzione e generazione intrecciate.
- 'Empty Garden' presenta una dimensione rarefatta con pause e aperture.
- 'Light Garden' incorpora registrazioni ambientali, interventi elettronici e violoncello.
- L'album è disponibile su Bandcamp.
- Il giardino è usato come metafora di una percezione interiore del mondo.
Entità
Artisti
- Armando Balice
Istituzioni
- empreintes DIGITALes