La nuova produzione di Ariane Mnouchkine 'Ici sont les dragons' esamina il totalitarismo in risorgenza
Ariane Mnouchkine, la rinomata direttrice del Théâtre du Soleil, presenta una nuova creazione collettiva intitolata 'Ici sont les dragons' alla Cartoucherie de Vincennes a Parigi. La produzione è in scena fino al 31 maggio 2026. L'opera esplora l'emergere dei regimi totalitari nel periodo dal 1918 al 1933, utilizzando la metafora dei draghi per rappresentare forze imperialiste pericolose e crudeli. Mnouchkine spiega che il titolo deriva dalla frase latina 'Hic sunt dracones', storicamente usata sulle mappe per indicare pericoli sconosciuti. La performance include figure storiche come Lenin, Stalin, Hitler, Churchill, Wilson e Léon Blum, rappresentate attraverso maschere, dialoghi multilingue e tecniche di messa in scena innovative. Mnouchkine sottolinea che la produzione è attuale oggi, sostenendo che i 'draghi' del totalitarismo, temporaneamente sconfitti dopo la Seconda Guerra Mondiale, stanno riemergendo a livello globale. Cita George Orwell come un raro pensatore che riconobbe minacce totalitarie multiple simultaneamente, a differenza di molti che le identificarono solo nelle ideologie opposte. Il sottotitolo della produzione, 'Choc et mensonge' (Shock e menzogna), è attribuito ai metodi di propaganda di Joseph Goebbels, non alla politica contemporanea. Mnouchkine difende l'uso di voci preregistrate e maschere, affermando che le maschere rivelano piuttosto che nascondere, mostrando la storicità e la discendenza dei personaggi. L'approccio multilingue include russo, ucraino, inglese, francese, tedesco e giapponese, con l'intento di immergere il pubblico in diversi contesti culturali. La regista afferma che l'opera mira a sfidare l'errore comune di identificare il totalitarismo solo negli altri mentre si ignorano le minacce domestiche.
Fatti principali
- Ariane Mnouchkine presenta 'Ici sont les dragons' con il Théâtre du Soleil
- La produzione è in scena fino al 31 maggio 2026 alla Cartoucherie de Vincennes a Parigi
- L'opera esamina il totalitarismo dal 1918 al 1933 utilizzando il simbolismo del drago
- Le figure storiche rappresentate includono Lenin, Stalin, Hitler, Churchill, Wilson e Léon Blum
- Il titolo fa riferimento alla frase latina 'Hic sunt dracones' delle mappe antiche
- Mnouchkine collega il totalitarismo storico alle minacce globali contemporanee
- La produzione utilizza maschere, dialoghi multilingue e tecniche di messa in scena innovative
- Il sottotitolo 'Choc et mensonge' è ispirato al concetto di propaganda di Joseph Goebbels
Entità
Artisti
Istituzioni
- Théâtre du Soleil
- Cartoucherie de Vincennes
Luoghi
- Paris
- Vincennes