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Applicare la filosofia di Vilém Flusser per criticare le immagini digitali contemporanee

publication · 2026-03-20

L'articolo esamina come il quadro filosofico del pensatore ceco-brasiliano Vilém Flusser (1920-1991) possa essere applicato per analizzare l'immaginario digitale. Il lavoro di Flusser, emerso dalle tradizioni fenomenologiche e influenzato da Heidegger, propone che le immagini funzionino come 'superfici significanti' che mediano l'esperienza umana. Egli distingue le 'immagini tecniche'—prodotte da apparati programmati come le macchine fotografiche—dalle forme d'arte tradizionali, sostenendo che rappresentano concetti astratti piuttosto che fenomeni diretti. Flusser esplora come queste immagini, diffuse attraverso i canali dei mass media, modellino la percezione e rischino di favorire la passività incorporando il pensiero tecnologico. Egli sostiene una critica umanistica che riconosca il ruolo della tecnologia enfatizzando al contempo l'agire umano e il potenziale per un coinvolgimento democratico attraverso i media.

Fatti principali

  • Vilém Flusser (1920-1991) era un filosofo ceco-brasiliano.
  • La filosofia di Flusser affronta le immagini da una prospettiva fenomenologica, influenzata da Heidegger.
  • Ha coniato il termine 'immagine tecnica' per le fotografie e le immagini digitali prodotte da apparati programmati.
  • Flusser sosteneva che le immagini tecniche rappresentano concetti scientifici astratti, non fenomeni mondani diretti.
  • Esprimeva preoccupazione per il controllo dell'interpretazione delle immagini da parte dei canali dei mass media e per l'isolamento degli spettatori.

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