Violenza anti-immigrati costringe migliaia di persone a fuggire dalle loro case in Sudafrica
Il 30 giugno, migliaia di migranti in Sudafrica sono stati costretti a fuggire dalle loro case a causa di minacce di violenza da parte di folle razziste. Le famiglie hanno campeggiato all'aperto per giorni, temendo per la propria vita. I disordini sono seguiti a settimane di campagne anti-stranieri che avevano già ucciso almeno quattro persone e sfollato decine di migliaia. A Durban, dove era prevista violenza, le strade sono rimaste insolitamente silenziose con negozi chiusi, mentre migliaia di manifestanti in abiti tradizionali Zulu hanno marciato attraverso il centro città, brandendo bastoni e cantando 'Abahambe!' ('Devono andarsene!' in Zulu). Le proteste facevano parte di manifestazioni anti-immigrazione a livello nazionale. L'articolo, pubblicato da Der Freitag, evidenzia la crisi in corso affrontata dai migranti in Sudafrica.
Fatti principali
- Migliaia di migranti sono stati costretti a lasciare le loro case il 30 giugno.
- Folle razziste hanno minacciato violenza contro i migranti.
- Le famiglie hanno campeggiato all'aperto per giorni nella paura.
- Almeno quattro persone erano state uccise nelle campagne anti-stranieri.
- Decine di migliaia di persone sono state sfollate.
- A Durban, le strade erano silenziose con negozi chiusi.
- Migliaia di manifestanti in abiti Zulu hanno marciato cantando 'Abahambe!'
- Le proteste erano manifestazioni anti-immigrazione a livello nazionale.
Entità
Istituzioni
- Der Freitag
Luoghi
- South Africa
- Durban