Il ritratto della resilienza in 'Mary's Children' di Angelika Kollin
Nel suo progetto 'Mary's Children', la fotografa estone Angelika Kollin (nata nel 1976) esplora il tema della resilienza attraverso una serie di ritratti che mostrano individui che affrontano le avversità. L'iniziativa, iniziata durante il suo soggiorno di otto anni in Sudafrica, è stata ispirata da Mary, una madre analfabeta che ha avviato un'attività di abbigliamento per sostenere i suoi figli. Tra i soggetti figurano Zikhona, che ha accolto suo nipote Paru dopo la morte della madre, e Lethu, che ha superato gravi ustioni. Il titolo sottolinea un background e un legame comuni, evidenziando la forza sviluppata attraverso le sfide. Kollin enfatizza la dignità di coloro che spesso sono invisibili, spostando la narrazione dalla fama alle scelte quotidiane di fronte alle avversità.
Fatti principali
- Angelika Kollin è una fotografa estone autodidatta nata nel 1976.
- Ha vissuto otto anni in Africa, tra Ghana, Namibia e Sudafrica.
- 'Mary's Children' è la sua ultima serie fotografica a lungo termine.
- Il progetto è iniziato in Sudafrica con una donna di nome Mary.
- Mary era una madre analfabeta abbandonata dal marito che ha avviato un'attività di abbigliamento di seconda mano.
- Tra i soggetti c'è Zikhona, che ha adottato suo nipote Paru e sua sorella dopo che la madre è stata uccisa in un episodio di violenza domestica.
- Un altro soggetto, Lethu, ha subito ustioni a sei mesi e ha costruito l'accettazione di sé a diciannove anni.
- Il lavoro di Kollin è guidato da una domanda sulla sofferenza e la resilienza umana.
Entità
Artisti
- Angelika Kollin
Luoghi
- Estonia
- Africa
- Ghana
- Namibia
- South Africa