Analisi della transizione dell'arte performativa verso le pubblicazioni stampate
Un articolo esamina come l'arte performativa viene trasformata e preservata attraverso i formati di pubblicazione. Il testo fa riferimento ai concetti della filosofa Hannah Arendt tratti dalla sua opera del 1958 'Vita activa', che categorizza le attività umane in lavoro, opera e azione. Il lavoro è descritto come compiti ripetitivi e di sostentamento della vita. L'analisi considera le implicazioni della documentazione di opere performative effimere nei media stampati.
Fatti principali
- La performance art viene adattata ed estesa attraverso le pubblicazioni
- Viene citato il libro del 1958 di Hannah Arendt 'The Human Condition'
- Arendt distingue il lavoro come attività ripetitive e di conservazione della vita
Entità
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