Analisi dell'opera filosofica del 1976 di Erich Fromm 'Avere o Essere?'
L'articolo esamina il libro del 1976 di Erich Fromm 'Avere o Essere?', che esplora due modalità fondamentali di esistenza: l'avere contrapposto all'essere. Fromm, pensatore del XX secolo, sostiene che il progresso industriale abbia creato una 'Grande Promessa' di consumo illimitato che avrebbe condotto alla felicità, ma questa promessa è fallita poiché i divari economici si sono ampliati e i rischi ambientali sono aumentati. Egli critica come la società moderna manipoli gli individui trasformandoli in ingranaggi della macchina burocratica, con l'avidità che sostituisce l'amore come forza trainante. L'opera rimane attuale oggi come critica della cultura materialistica e come appello alla liberazione creativa dell'essere umano.
Fatti principali
- Erich Fromm pubblicò 'Avere o Essere?' nel 1976
- Il libro analizza due modalità esistenziali: l'avere (possesso materiale) contrapposto all'essere (esistenza creativa)
- Fromm sostenne che la 'Grande Promessa' del progresso industriale di felicità attraverso il consumo fosse fallita
- Avvertì sui rischi ambientali e sulle crescenti disparità economiche
- Fromm riteneva che la società moderna manipoli gli individui attraverso i media e la burocrazia
Entità
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