Amnesty accusa le RSF del Sudan di pulizia etnica a El-Fasher
Amnesty International ha accusato le Forze di Supporto Rapido (RSF), un gruppo paramilitare in Sudan, di crimini contro l'umanità e pulizia etnica durante la loro offensiva su El-Fasher dal 2024 al 2025. I risultati dell'organizzazione, derivanti da interviste con 247 vittime o testimoni condotte tra l'inizio del 2024 e l'ottobre 2025 nel Darfur settentrionale, hanno rivelato che le RSF hanno preso di mira le comunità Zaghawa nell'area di El-Fasher. Inoltre, le RSF sono implicate in gravi violenze contro i bambini, tra cui omicidio, stupro e arruolamento forzato. Dall'aprile 2023, il Sudan è stato travolto da un conflitto devastante tra l'esercito e le RSF, che ha causato decine di migliaia di morti e milioni di sfollati, come riportato dalle Nazioni Unite. Una missione di accertamento dei fatti dell'ONU ha stabilito a febbraio che l'attacco del 2025 su El-Fasher presentava segni di genocidio, con entrambe le fazioni accusate di aver commesso atrocità.
Fatti principali
- Amnesty International ha accusato le RSF di crimini contro l'umanità e pulizia etnica.
- L'attacco su El-Fasher è avvenuto tra il 2024 e il 2025.
- 247 vittime o testimoni sono state intervistate da Amnesty.
- Le RSF hanno preso di mira sistematicamente gli insediamenti Zaghawa.
- I bambini sono stati sottoposti a omicidio, stupro e reclutamento forzato.
- La guerra in Sudan è iniziata nell'aprile 2023 tra l'esercito e le RSF.
- Decine di migliaia sono state uccise e milioni sono sfollati.
- Una missione ONU ha dichiarato che l'assalto presentava 'segni di genocidio'.
Entità
Istituzioni
- Amnesty International
- Rapid Support Forces (RSF)
- United Nations
Luoghi
- Sudan
- El-Fasher
- North Darfur
- Darfur