Aline Brosh McKenna parla dell'adattamento cinematografico de 'Il diavolo veste Prada' e del sequel
La sceneggiatrice Aline Brosh McKenna, che ha adattato il romanzo del 2003 di Lauren Weisberger 'Il diavolo veste Prada' nel film del 2006 ed è tornata per il sequel, ha parlato con Vogue del processo di adattamento. Il film originale, prodotto da Wendy Finerman per Fox 2000 e diretto da David Frankel, ha apportato modifiche significative rispetto al libro, tra cui l'omissione della spirale discendente dell'amica di Andy Sachs, Lily, e la complicazione del personaggio di Miranda Priestly. McKenna è stata affascinata dalla dettagliata rappresentazione del romanzo di una giovane ambiziosa a New York e dalle specificità del mondo lavorativo. Lei e Frankel condividevano la visione di evitare il tono caricaturale e mostrare la moda come un settore serio. Il sequel, in uscita il 1° maggio, non si basa sul seguito di Weisberger, ma esplora come l'editoria, la moda e il giornalismo abbiano subito cambiamenti sismici rispetto all'originale. McKenna ha sottolineato l'importanza del percorso di Andy, che passa dal sentirsi superiore al comprendere i propri valori in contrasto con quelli di Miranda.
Fatti principali
- Aline Brosh McKenna ha adattato 'Il diavolo veste Prada' per il cinema e il suo sequel
- Il sequel esce il 1° maggio
- Il film originale è stato diretto da David Frankel
- La produttrice Wendy Finerman ha acquisito i diritti del libro prima che fosse completato
- Il film è stato sviluppato presso Fox 2000
- Il romanzo è stato pubblicato nel 2003 da Lauren Weisberger
- Il sequel non si basa sul seguito di Weisberger
- McKenna e Frankel miravano a evitare rappresentazioni caricaturali della moda
Entità
Artisti
- Aline Brosh McKenna
- Lauren Weisberger
- David Frankel
- Wendy Finerman
Istituzioni
- Vogue
- Vogue Book Club
- Fox 2000
- Fox
Luoghi
- New York
- United States