L'Anti Vittima di Alice Hasters esplora la vittimizzazione e il disprezzo della società
Alice Hasters ha pubblicato il suo terzo saggio, 'Anti Opfer. Warum wir Verletzlichkeit verachten' (Anti Vittima: Perché disprezziamo la vulnerabilità), dopo il bestseller del 2019 'Was weiße Menschen nicht über Rassismus hören wollen, aber wissen sollten'. In un'intervista in un caffè del cimitero a Berlino-Neukölln, Hasters discute la domanda centrale del libro: cosa distingue le vere vittime da quelle false, citando casi come Gisèle Pelicot e Amber Heard. Spiega che le accuse di fare la vittima, che ha spesso affrontato, l'hanno motivata a esaminare il disprezzo della società per le vittime. Il libro analizza criticamente come la società giudica la vittimizzazione e chi viene creduto.
Fatti principali
- Alice Hasters ha pubblicato 'Anti Opfer. Warum wir Verletzlichkeit verachten'
- Il libro è il suo terzo saggio
- Il suo debutto 'Was weiße Menschen nicht über Rassismus hören wollen, aber wissen sollten' è diventato un bestseller nel 2019
- Hasters è stata spesso accusata di fare la vittima
- L'intervista si è svolta in un caffè del cimitero a Berlino-Neukölln in una giornata calda di fine maggio
- Il libro esamina la distinzione tra vittime vere e false
- I riferimenti includono Gisèle Pelicot e Amber Heard
- Il motivo della croce è notevolmente presente nell'ambientazione del cimitero
Entità
Artisti
- Alice Hasters
Istituzioni
- der Freitag
Luoghi
- Berlin
- Germany
- Berlin-Neukölln