Le 5 più grandi bugie politiche: da Juncker a Wegner
Kai Wegner si è dimesso come candidato principale della CDU per le elezioni di Berlino dopo essere stato scoperto a mentire su partite di tennis segrete e telefonate inventate. La sua vaga ammissione di 'errori comunicativi' contrasta nettamente con la dichiarazione di Jean-Claude Juncker del 2011 durante la crisi dell'euro: 'Quando le cose si fanno serie, bisogna mentire.' Juncker, allora capo dell'Eurogruppo, ha continuato la sua carriera politica nonostante quella dichiarazione. L'articolo classifica le cinque bugie politiche più eclatanti, incluse quelle che coinvolgono sesso, miliardi e armi di distruzione di massa. Si nota il paradosso per cui i politici sono spesso più onesti quando ammettono una bugia. Le dimissioni di Wegner sono arrivate dopo mesi di rivelazioni frammentarie, mentre la franchezza di Juncker non ha ostacolato la sua carriera.
Fatti principali
- Kai Wegner si è dimesso come candidato principale della CDU per le elezioni di Berlino.
- Wegner ha mentito su partite di tennis segrete e telefonate inventate.
- Ha descritto le sue bugie come 'errori comunicativi'.
- Jean-Claude Juncker ha detto nel 2011: 'Quando le cose si fanno serie, bisogna mentire.'
- Juncker era allora capo dell'Eurogruppo e ha continuato la sua carriera politica.
- L'articolo elenca le cinque più grandi bugie politiche che coinvolgono sesso, miliardi e armi di distruzione di massa.
- I politici sono spesso più onesti quando ammettono una bugia.
- Le dimissioni di Wegner sono arrivate dopo mesi di rivelazioni frammentarie.
Entità
Istituzioni
- CDU
Luoghi
- Berlin
- Germany