Milano sotto il caldo: riflessioni tra arte, cinema e urbanistica
Nell'estate più calda di sempre, Milano affronta un'afa soffocante che spinge a riflessioni su clima, urbanistica e arte. L'articolo di Carla A. Bordini Bellandi, pubblicato su Artribune, intreccia esperienze personali con il film 'Don't let the sun' di Jacqueline Zünd, presentato al festival di Locarno e proiettato a Milano. Il film immagina una città futura a 49°C, dove si lavora di notte e i rapporti umani si raffreddano. L'autrice critica la progettazione urbana, come piazza Cordusio, e sottolinea la necessità di spazi verdi. Menziona l'installazione 'Arcipelago Botanico' di Agostino Iacurci nel chiostro dell'ex Seminario Arcivescovile, che offre ombre e riflessioni sulla natura inventata. L'articolo evidenzia anche i dati: possibili 8.000 morti in più in Italia, 15 milioni di climatizzatori accesi, 500.000 a Milano, e la verticalizzazione di cinque ettari di bosco nel quartiere Isola.
Key facts
- L'estate 2026 è la più calda di sempre, con un aumento dei decessi fino al 20% in Italia.
- Il film 'Don't let the sun' di Jacqueline Zünd è stato presentato al festival di Locarno e proiettato a Milano.
- Nel film, la temperatura raggiunge i 49°C e le persone lavorano di notte.
- A Milano ci sono circa 500.000 climatizzatori, in Italia 15 milioni.
- L'installazione 'Arcipelago Botanico' di Agostino Iacurci è esposta nel chiostro dell'ex Seminario Arcivescovile.
- L'articolo critica la progettazione di piazza Cordusio e chiede più spazi verdi.
- La verticalizzazione di cinque ettari di bosco nel quartiere Isola è citata come esempio di gentrificazione.
- L'autrice è Carla A. Bordini Bellandi.
Entities
Artists
- Agostino Iacurci
- Jacqueline Zünd
Institutions
- Artribune
- Festival di Locarno
Locations
- Milano
- Italia
- Genova
- San Paolo del Brasile
- Quartiere Isola
- Piazza Cordusio
- Ex Seminario Arcivescovile