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Massimo Minini ricorda Alessandro Mendini e la Milano creativa

opinion-review · 2026-05-04

In un commosso ricordo pubblicato su Artribune, il gallerista Massimo Minini celebra la figura di Alessandro Mendini, architetto e designer scomparso nel 2019. Minini rievoca la Milano degli anni Settanta, popolata da artisti come Fontana e Manzoni, scrittori come Buzzati e Montanelli, e designer come Castiglioni, Magistretti e i fratelli Colombo. Mendini, con il suo sorriso timido, ha attraversato quell'epoca d'oro del design milanese, collaborando con aziende come Zanotta, Cassina, Artemide e Kartell. Minini sottolinea come Mendini non fosse un'archistar, ma un innovatore che, insieme a Ettore Sottsass e Piero Fornasetti, ha sovvertito le regole del design serioso. Il ricordo si intreccia con aneddoti personali: la mostra con Peter Halley, l'apertura della galleria di Carla Pellegrini in via della Spiga nel 1966, e la Triennale occupata nel '68. Minini conclude riflettendo sulla trasformazione di Milano in una smart city, dove la poesia ha lasciato spazio agli affari e ai tassi di interesse, ma Mendini ha lasciato un segno indelebile.

Key facts

  • Alessandro Mendini è morto nel 2019.
  • Il ricordo è scritto da Massimo Minini.
  • Mendini era nato e cresciuto a Milano.
  • Ha collaborato con Domus e realizzato copertine.
  • Ha lavorato con aziende come Zanotta, Cassina, Artemide, Kartell.
  • Minini lo definisce non un'archistar ma un innovatore.
  • Mendini ha ideato una mostra con Peter Halley.
  • La Milano degli anni Settanta è descritta come un periodo di densità creativa.

Entities

Artists

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  • Milano
  • Italia
  • via della Spiga
  • Corvetto
  • Pisogne
  • lago d'Iseo
  • Frankfurt
  • Africa

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